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posted by Leb on looking around, wannabe economists, yes I'm graduated and now?
So di essere schifosamente brava nel mio lavoro, perché il viziaccio di analizzare e il latente pessimismo mi permettono di evitare e risolvere molti problemi e qua sembrano tutti in attesa di qualcuno in grado di farlo.
Ho passato una vita lavorando come un mulo in un'attività in cui credevo, e nemmeno venivo pagata, e ho mangiato montagne di merda. Credo sia normale che tenda a minimizzare quando mi fanno un complimento per il mio lavoro, è sostanzialmente una novità. E nonostante questo, temo che il pacco sia dietro l'angolo e non sono abbastanza oggettiva da capire se sia una paura infondata o un campanello d'allarme del mio istinto.
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E' inutile fare i politically correct: la vera differenza la fanno i soldi, perché loro probabilmente sono, erano, più forti fisicamente e psicologicamente di me, forse più preparati, laureati, speranzosi, innamorati, desiderosi di dare una svolta alla loro vita anche più di me, perché io un posto per tornare ce l'ho e loro invece no. Sono emigrata per scelta, nonostante tutto, mentre loro chissà se l'avrebbero fatto se avvessero potuto scegliere.
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Mi sono accorta di aver messo da parte già un numero considerevole di bomboniere. Matrimoni, lauree, nascite, insomma le solite cose. Ho una cassapanca dove dovrei conservare ciò che un giorno potrebbero servirmi. No, non la biancheria da corredo ché in quella non ci ho mai creduto. Ci sono anche le pagelle, i diplomi, i documenti, i miei denti da latte e altre cose conservate dal passato. Ho tirato fuori alcune bomboniere e ho avuto un po' di difficoltà a ricondurle all'evento a cui facevano riferimento. E questo è un male, visto che la bomboniera è il "ricordino" per eccellenza. Ho rimesso tutto a posto e ho pensato che forse una cristalliera non l'avrò mai, nemmeno una vetrinetta dove riporre questi simboli di chissaàchecosa in un'accozzaglia di stili e veletti. Le cristalliere sono tristi, come lo sono le mensolette di ninnoli che non avrei mai voglia di spolverare o i tavolini rotondi con la tovaglia di broccato e la piccola argenteria in bella mostra. Il problema è che non vai alla cerimonia, ricevi il tuo cadeaux e poi lo scarichi con i resti del pranzo da dodici portate. Pare brutto. Così finiscono da qualche parte fin quando non passa un numero sufficiente di anni a garantire la "gettabilità" e allora si regalano alle pesche di beneficenza (però che rabbia quando col numero estratto riporti a casa la bomboniera di un altro) oppure finiscono... Già, dove finiscono? Perché magari c'è il pezzo d'argento, la carrozza da principessa di cristallo, l'elicottero che sembra una balena, il porta-profumo giallo limone e quelli non puoi mica metterli nel sacco nero, però c'è pure la paletta per tagliare i dolci in madreperla che è deliziosa e quasi la userei.
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There's an Ingrid Michaelson's song, called "Breakable", which says " Have you ever thought about what protects our hearts? Just a cage of rib bones and other various parts."